MUSICAL

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Il musical è uno spettacolo teatrale che abbina danza, canto e recitazione, un vero mix di arti di grande impatto scenico che coinvolge profondamente tanto chi lo osserva, quanto chi ne è protagonista.

EVITA

lyrics by TIM RICE music by ANDREW LIOYD WEBBER

 

Versione italiana di MARCO SAVATTERI
Coreografie di MATTEO CIRIGLIANO
Diretto da SUSY TAGLIAPIETRA

 

ORCHESTRA DAL VIVO
Diretta da MATTEO BARIANI

 

 

Evita è un musical scritto da Tim Rice e Andrew Lloyd Webber, liberamente ispirato alla vita di Evita Perón, moglie del presidente argentino Juan Domingo Perón.

Tra le canzoni più famose del musical, Don’t Cry for Me, Argentina (Non piangere per me, Argentina) cantata da Evita, dal balcone della Casa Rosada il giorno della proclamazione dell’elezione a presidente (17 ottobre del 1945) del marito, al suo paese e alla sua gente, Oh What a Circus e High Flying Adored, nelle quali Che racconta con toni caustici la carriera di Eva, e Another Suitcase in Another Hall, originariamente cantata da Barbara Dickson nel disco originale, nelle successive versioni dall’amante di Peron.

Atto I
Il musical inizia in un cinema di Buenos Aires, in Argentina, il 26 luglio 1952, dove il pubblico in sala sta guardando un film (A Cinema In Buenos Aires, 26 July 1952). Le battute del film in spagnolo vengono presto interrotte da un annunciatore, che riporta un tragico messaggio: “Eva Perón è entrata nell’immortalità alle 20:25 di questa sera…”. La platea, disperata, intona “Requiem For Evita”. Mentre la scena cambia, Che, il narratore, schernisce cinicamente le persone cadute nella disperazione più nera a causa della morte di Eva (Oh What a Circus).
Che presenta al pubblico la quindicenne Eva nel 1934. La ragazza si è da poco innamorata del cantante di tango Agustín Magaldi, dopo averlo incontrato in uno dei suoi concerti. La ragazza perseguita Magaldi per farsi portare da lui a Buenos Aires e il cantante, dopo l’iniziale rifiuto, infine cede (“Eva, Beware of the City”). Appena arrivata nella capitale Argentina, Eva canta tutte le sue speranze per l’avvenire ed il futuro d’attrice (“Buenos Aires”). Presto Eva, accortasi dell’inutilità di Magaldi, lascia l’amante e passa di uomo in uomo verso la celebrità, cambiando rapidamente il lavoro di modella con quello di presentatrice radiofonica e di attrice, mentre Che commenta il suo comportamento cinico e astuto (“Goodnight and Thank You”). In seguito Che parla del colpo di Stato della destra nel 1943 e del successo di Eva, che diviene sempre più popolare, lasciando intendere che la vita politica e quella di Eva possano coincidere. Che introduce anche la figura dell’ambizioso colonnello Juan Perón, che avanza rapidamente nel sistema politico argentino (“The Lady’s Got Potential”). In un grande gioco di sedie musicali, compaiono vari personaggi politici ad illustrare le proprie promesse politiche ed intenzioni.
Dopo un terribile terremoto a San Juan, Perón organizza un grande concerto di beneficenza nel celebre Luna Park Stadium per trovare fondi per aiutare i terremotati. Qui, Eva rincontra Magaldi, che le rivolge a stento la parola. Il colonnello Perón, intanto, incoraggia il popolo con toccanti parole e lo incita ad aver fede nella politica e fiducia in lui. Dietro le quinte, Perón ed Eva si incontrano (“Charity Concert”) e stabiliscono un segretissimo rendezvous in casa di lei, dove la donna seduce il colonnello, che cade in suo potere (“I’d Be Surprisingly Good For You”). Eva allora scaccia violentemente l’amante di Perón che, tristissima, lascia l’uomo che ama realmente per tornare alla vecchia vita (“Another Suitcase in Another Hall”).
Resa ufficiale la loro relazione, Eva viene presentata all’alta società, che l’accoglie con freddezza, così come Ejército Argentino (“Perón’s Latest Flame”). Nel 1946, Perón, dopo essere diventato generale, annuncia di voler diventare presidente e discute con Eva le possibilità di vincere le elezioni. Eva allora comincia una grande opera demagogica in cui convince il popolo argentino a votare Perón, che vincerà l’elezione. Perón ed Eva, dopo essersi sposati, sono dunque pronti a cominciare una nuova vita con il popolo che ha reso il generale presidente (“A New Argentina”).
Atto II
Perón, appena eletto presidente dell’Argentina, si presenta al popolo dal balcone di Casa Rosada. Arriva, acclamata dal popolo, anche Eva che canta alla sua gente le sue iniziali remore, ma di aver cambiato opinione dopo aver sentito la chiamata a qualcosa di più grande. Analizza quindi l’importanza della fortuna e della fama e promette di rimanere sempre fedele alla causa del popolo (Don’t Cry for Me, Argentina).
In seguito, Eva balla con il marito al ballo inaugurale in onore di Perón, mentre Che commenta gli accadimenti recenti e l’ammonisce (“High Flying, Adored”). Eva decide di puntare tutto sulle sue apparenze per diffondere il peronismo in tutta l’Argentina, cominciando quindi ad apparire in pubblico con pellicce e suntuosi gioielli (Rainbow High). In seguito parte con Perón per quello che Che definisce “un tour” per tutta l’Europa (Rainbow Tour). In Spagna Evita viene acclamata e amata dal popolo, mentre in Italia la donna viene insultata e chiamata “sgualdrina”, visto che al popolo Perón ricorda molto Benito Mussolini. Ancora, Eva affascina la Francia, ma risulta indifferente agli inglesi.
Eva decide di dedicarsi al popolo (“The Actress Hasn’t Learned the Lines (You’d Like to Hear)”), fondando varie associazioni a fondo filantropico. Durante una messa (“Santa Evita”), poco prima dell’eucarestia, Eva cade in uno stato di trance, a cui seguono delle allucinazioni. In una di queste Che accusa Eva, che cinicamente risponde di aver fatto tutto solo per amore del marito e del popolo (“A Waltz for Eva and Che”). Alla fine della canzone, Eva ammette suo malgrado di non poter reggere ancora per molto, a causa di un tumore che la sta uccidendo lentamente. Il marito preoccupato e depresso diventa sempre più distante e solitario. Così Eva capisce che l’uomo l’ama veramente e non per motivi politici (“You Must Love Me”). Nonostante lo stato maggiore politico argentino cerchi di convincere Perón a lasciare la donna, l’uomo resta fedele alla moglie, che non vuole ancora lasciare la politica. Eva vuole, infatti, diventare vicepresidente (“Dice Are Rolling/Eva’s Sonnet”). Tuttavia, gli ulteriori aggravamenti della sua condizione fisica le impediscono di realizzare questo sogno, lasciandolo morire lentamente.
Infine, prossima alla morte, Eva parla per l’ultima volta al popolo argentino, affermando che lei non morirà mai, essendo lei stessa l’Argentina (“Eva’s Final Broadcast”). Eva ripensa a tutto quello che ha fatto nella vita (“Montage”) e, infine, chiede simbolicamente perdono per le scelte sbagliate e per aver tradito la ragazza che era stata un tempo (“Lament”). Dopodiché, Eva muore. Grazie al lavoro degli imbalsamatori, il suo corpo sarebbe stato preservato per sempre; Perón dà l’ordine di costruire una monumentale statua della moglie ma, appena completato il basamento, il cadavere di Evita sparisce misteriosamente per i successivi diciassette anni.

Take Your Time Musical School propone dei corsi di danza musical teen per allievi dai 9 anni in su, corsi di danza musical senior, dai 18 anni in su, e anche corsi specifici di recitazione e di canto.

Al termine di questi corsi, agli allievi sarà garantita la possibilità di dimostrare sul palcoscenico quanto appreso durante il loro percorso formativo.

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